Cerro Balmaceda

Ti ho visto ieri per la prima volta nel mio universo.

Un caos di cime selvagge

spuntava dal mare

e poi d'un tratto mi sei apparso diverso

ad ergerti dalle spiagge

che si perdevano al guardare.

 

Non vedo altro ormai

nel camminare verso nordovest

e tra venti e vortici fantastico d'un passaggio

dal quale un giorno casomai

possa tornare verso sudest

e guardare il me di oggi con lo sguardo d'un saggio.

 

Avrò avuto allora il coraggio di spingermi oltre

ed esplorare l'impossibilità che fa nascere

queste parole che non si rassegnano

e si protendono verso i ghiacci d'un monte remoto.

Ma i sogni hanno bisogno di una coltre

di neve sotto cui riposare prima di crescere,

di passare un inverno protetti da inganni che abbagliano,

e avere il tempo, anch'essi, di aver vissuto


prima di diventare amore.

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