Mentre il Mondo
Mentre il Mondo degli umani
sembra sempre più invivibile,
io ritorno sui miei passi.
Vorrei rifarli tutti quanti, lo confesso,
e raccogliere i rifiuti,
tutti quelli che ho sparso
in giro per il mondo,
come
quella risposta sgarbata,
quella decisione presa di fretta
in un momento di stanchezza,
quella inutile corsa in macchina per arrivare un minuto prima,
quell'acquisto scintillante dimenticato in una scatola
poi un minuto dopo,
quello sguardo negato ad uno degli invisibili delle città,
quella carezza fatta con freddezza,
quella birra bevuta per sentirmi come loro,
quella giornata passata a guardare uno schermo
e quel momento in cui ho voluto essere normale.
Perché è così
che ho sparso violenza con le mie parole,
che non ho potuto decidere in un momento di ispirazione,
che ho intossicato me e la città di rumore e pericolo e tensione,
che ho sepolto in una scatola il giocattolo che mi più mi ispirava,
che non ho regalato un attimo di visibilità,
che non ho accarezzato con sincerità,
che non ho bevuto un'altra birra in compagnia di un amico,
che non ho sbrogliato i miei pensieri nella scrittura,
che ho perso l'attimo per essere speciale.
Così, sempre meno vivibile
diventava per me,
nel mentre,
il mondo degli umani.
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