Oggi obliquità stellari con contorno di atmosfere esoplanetarie
Tanti discorsi oggi su questi due temi.
Il primo riguarda nient'altro che un angolo, l'angolo tra asse di rotazione stellare e quello della rivoluzione planetaria. Semplice, no?
No. Dal momento in cui, in varie maniere, possiamo misurare con una certa precisione quale sia il piano orbitale di alcuni esopianeti (incredibile, no? sapere in che direzione nel cielo si muova un pianeta a svariati anni luce da noi!) e dal momento in cui possiamo capire quale sia l'asse di rotazione delle stelle che ospitano gli esopianeti (altra roba incredibile), è scontato chiedersi cosa decida quale sia la mutua inclinazione tra i due vettori, ossia tra i due assi di rotazione.
Tra l'altro in alcuni casi uno non può neanche misurare nessuna delle due direzioni di rotazione, ma può misurare quale sia la mutua inclinazione. Altra roba abbastanza geniale per me
Problemi o domande sul tema ce ne sono tanti, non so neanche capire quali di queste domande abbiano senso. Ne riporto una: le stelle fredde sembrano ospitare pianeti gassosi e caldi con una inclinazione in media minore a quella che si osserva per la stessa classe di pianeti, in orbita però attorno a stelle più calde.
Perché? Boh.
La prima domanda che mi faccio sul tema è: ma è davvero così? non è che le osservazioni si sbagliano (tipo perché hanno un errore intrinseco troppo alto), oppure sono troppo poche e quindi si osservi solo rumore invece che un segnale? Quelli che fanno osservazioni dicono di no, che il segnale c'è eccome.
Le ragioni si possono trovare forse nell'eccentricità che i pianeti hanno quando si formano. In altre parole: alcune orbite dei pianeti sono pressoché circolari, altre invece assomigliano più a degli ovali. Ecco, quelle più ovali sono dette più eccentriche e questa caratteristica può influenzare anche la mutua inclinazione tra l'orbita di un pianeta e la rotazione della stella che lo ospita.
Tiro un'idea: secondo me la differenza chiave può venire dal fatto che attorno a stelle fredde si formino pianeti un po' diversi che quelli attorno a stelle calde, con una diversa strutura interna. Ora, tutti i pianeti sono soggetti a forze di marea e queste dipendono dalla struttura interna del pianeta. Le forze di marea di certo possono cambiare il mutuo angolo di inclinazione di cui stiamo parlando. Quindi secondo me è il processo di dissipazione di tali forze di marea all'interno del pianeta in questione a giocare il ruolo fondamentale tramite la struttura interna del pianeta. Ê solo un'idea campata in aria eh, non prendiamola troppo sul serio!
Ne ho potuto parlare un po' con una brava astronoma che lavora a Yale, Malena, che si muove in quegli spazi che mi erano familiari fino al 2017. Brava tipa, giovanissima e tosta, spero che Yale riesca ad attrarre più persone di questo tipo.
Il secondo tema è quello delle atmosfere degli esopianeti.
Non è incredibile che stiamo parlando della composizione delle atmosfere di pianeti distanti decine di anni luce da noi? Si, lo è. E ci sono un sacco di questioni aperte e onestamente non so come orientarmi tra essere. Già, le atmosfere sono influenzate da un milione di fattori. Prima di tutto, da come i pianeti si formano, poi da come si muovono all'interno del proprio sistema planetario. E poi dalla composizione stessa dell'atmosfera, e dalle radiazioni che provengono dalla stella )e dal campo magnetico, quello si sa ma non ne parliamo proprio). Ma vogliamo anche parlare del fatto che i pianeti evolvono nel tempo e hanno fenomeni che magari sono tipo il vulcanesimo, o il più banale raffreddamento a cui sono soggetti durante il tempo?
Il campo delle atmosfere esoplanetarie mi pare dominato dalla parte osservativa che tra l'altro sta passando ad una nuova fase, molto più avanzata, con il telescopio JWST.
Yamila oggi ha fatto un bel seminario su tutto ciò, tirando fuori una ad una tutte queste domande (quasi tutte, perché il campo magnetico non è mai invitato alla festa!)
Si continuerà a parlare di questi temi oggi, vediamo se ci capisco qualche briciola in più.
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